Certificazione delle competenze: legislazione

La Scuola Internazionale di Massaggio IFI rispetta la nuova Norma Tecnica europea UNI 11713-2018 entrata in vigore a luglio 2018 sulla Regolamentazione per i “Professionisti del Benessere Psicofisico tramite il Massaggio Bio-Naturale”. Le nostre sedi sono accreditate per l’esame di Certificazione Europea delle Competenze.

La Costituzione italiana riconosce il diritto alla salute definendolo un diritto fondamentale dell’individuo.

Così recita il I° comma dell’art.32, ad esso interamente dedicato:

La Repubblica Tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Il contenuto del diritto che la Costituzione riconosce a tutti gli individui è complesso: la situazione di benessere psico-fisico intesa in senso ampio con cui s’identifica il bene “salute” si traduce nella tutela costituzionale dell’Integrità psico-fisica, del diritto ad un ambiente salubre, del diritto alle prestazioni sanitarie e della cosiddetta libertà di cura (in altri termini di essere curato e di non essere curato.

Linee generali e normative sulla certificazione dell’operatore del massaggio professionista.

Le regole generali, individuali da UNI, relative al metodo e alla struttura di tutte le norme relative alle attività professionali non regolamentate possono essere così sintetizzate:

  • assicurare, nella fase pre-nominativa, un costante monitoraggio del contesto legislativo pertinente, nazionale ed internazionale, procedendo ad una revisione periodica delle norme elaborate;
  • assicurare la coerenza con il Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualification Framework – EQF, Raccomandazione 2008/C111/01 “sulla costituzione del Quadro Europeo delle Qualifiche per l’apprendimento permanente”), con particolare attenzione alla terminologia, alle modalità di espressione delle qualifiche e all’applicazione del principio secondo il quale sono determinanti i “risultati dell’apprendimento” e non il percorso effettuato per consentire la trasferibilità fra ambiti formali, informali e non formali. Pertanto, in genere, non vanno specificati requisiti vincolanti relativi ad istituzione, formazione o esperienza;
  • garantire, per quanto possibile, il coinvolgimento di tutte le parti interessate, ai vari livelli pertinenti (per esempio, Regioni e Ministeri, organizzazioni rappresentative delle imprese, organizzazioni rappresentative dei Sindacati dei lavoratori, organizzazioni dei consumatori, Ordini e Albi professionali, organismi di valutazione della conformità, organizzazioni non governative, Università ed Enti di ricerca, associazioni culturali, ecc);
  • fornire specifiche indicazioni per i processi di valutazione e di convalida delle conoscenze, abilità e competenze.

Con riferimento alla Legge 14 gennaio 2013, n.4, “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, nel caso in cui le norme riguardino le attività professionali non regolamentate previste dall’Art. 1 della Legge stessa:

  • ai sensi degli Art. 1 comma 4 e Art. 6 comma 4, sono indirizzate anche ai consumatori /utenti ai fini della relativa tutela;
  • ai sensi dell’Art.6 comma 3, “costituiscono i principi e criteri generali per la disciplina dell’esercizio autoregolamentato della singola attività professionale e ne assicurano la qualificazione”.

Il corpus normativo sulle attività professionali s’inserisce inoltre nel contesto dell’Unione Europea, come strumento utile alla modalità delle persone e all’abbattimento delle barriere alla libera circolazione del capitale umano.

Introduzione alla norma e al relativo approccio metodologico

Alla luce di quanto sopra delineato, nello sviluppi della presente norma – così come di tutte le altre norme afferenti all’ambito delle attività professionali non regolamentate – sono stati in primo luogo osservati i principi e le indicazioni di cui allo EQF e della Raccomandazione 2009/C 155/02 (Establishment of a European Credit System for Vocational Education and Training – ECVET, “sull’istituzione di un sistema europeo di crediti per l’istruzione e la formazione professionale”).

Scopo e campo di applicazione

La norma definisce i requisiti relativi all’attività professionale del Professionista del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale, ossia un operatore professionista che opera in piena autonomia nel campo del benessere individuale e sociale attraverso l’utilizzo del massaggio e metodiche naturali non invasive.

Detti i requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualifications Framework – EQF) e sono espressi in maniera tale da agevolare e contribuire a rendere omogenei, per quanto possibile, i processi di valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento.

Nella presente norma la figura del Professionista del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale è articolata in due livelli professionali: junior e senior.

Per ciascuno dei due livelli professionali è inoltre riportato il livello dell’attività professionale in conformità a quanto previsto dallo EQF (“Desctittori che definiscono i livelli del Quadro Europeo delle Qualifiche”).

Il professionista del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale, interviene, a livello esecutivo, nel processo di miglioramento del benessere della persona finalizzato a stimolare la migliore espressione delle risorse vitali della persona considerata nella sua globalità. Il professionista svolge la sua attività con autonomia e responsabilità limitate a ciò che prevedono le procedure e le metodiche della sua operatività. La qualificazione nell’applicazione/utilizzo di metodologie di base, di strumenti e di informazioni gli consentono di svolgere, attività e servizio, relative al benessere psico-fisico che non implicano prestazioni di carattere medico, curativo, sanitario, ed estetico ma che favoriscono il mantenimento, il miglioramento e la protezione della persona, con competenze negli ambiti dell’accoglienza, dell’analisi delle esigenze e aspettative del cliente, della predisposizione alla sessione unica e personalizzata. Il punto centrale è effettuare le manualità più adeguate per rispondere al cliente in modo tale da dare i migliori benefici e soddisfazione possibili. Una delle componenti fondamentali è mirata a sviluppare nel praticante una capacità di percezione e ascolto che consentono una interazione “vitale” con l’utente.

Il professionista del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale non è, e non può essere, un terapeuta poiché l’operatore non considera, non tratta e non si pone come obiettivo la cura e la risoluzione di patologie di pertinenza medico/sanitaria, né si occupa dell’estetica del cliente, essendo queste due aree di attività di pertinenza di altre figure professionali regolamentate. Il professionista del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale non considera il proprio intervento sostitutivo di quello del medico; non fornisce al ricevente prescrizioni farmacologiche o terapeutiche similari. Il trattamento con l’utilizzo delle tecniche manuali è un trattamento di “benessere bio-naturale” e di riequilibrio Bio-energetico, basato su metodiche, volte al raggiungimento del benessere psicofisico e la stimolazione delle risorse vitali della persona.

Il professionista del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale non pratica fisioterapia, massoterapia, osteopatia, chiropratica, chinesiologia, naturopatia, Shiatsu, Tuina, Riflessologia, ayurveda, e tutto quello che non riguarda il massaggio, nè svolge trattamenti e massaggi a finalità estetica.

Il professionista del benessere è una figura professionale che opera tipicamente nel settore del benessere a titolo di esempio indicativo e non esaustivo: Palestre, SPA, Centri Benessere, Villaggi Turistici, navi da crociera, villaggi termali o come libero professionista.

Riferimenti normativi

La presente norma rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizione contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati del testo e sono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente [parte della] norma come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento (compresi gli aggiornamenti).

UNI CEI EN ISO/IEC 17024: Valutazione della conformità – Requisiti generali per organismi che operano nella certificazione delle persone

CEN Guide 14: Common policy guidance for addressing standardization on qualification of professions and personnel

Termini e definizioni

Ai fini del presente documento si applicano i seguenti termini e definizioni.

ABILITÀ: capacità di applicare conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi.
Nel contesto dello EQF le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).

APPRENDIMENTO FORMALE: apprendimento derivante da attività formative, intenionali e strutturate, realizate da enti/istituzioni d’istruzione e formazione riconosciuti da un’autorità competente; comporta il rilascio di titoli aventi valore legale.

APPRENDIMENTO INFORMALE: apprendimento derivante da esperienze lavorative, da quelle di vita famigliare ed anche dal tempo libero; non è un’attività volutamente strutturata e, alcune volte, l’apprendimento non è intenzionale.

APPRENDIMENTO NON-FORMALE: apprendimento derivante da attività formative, intenzionali e strutturate, realizzate in qualsiasi ambito diverso da quello formale; non dà luogo al rilascio di titoli aventi valori legale.

CONOSCENZA: risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento.

Le informazioni comprendono, ma non sono limitate a: fatti, principi, teorie, pratiche ed esperienze relative ad un settore di lavoro o di studio.

Nel contesto dello EQF le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.

Professionista del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale Junior

Professionista del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale Senior

Compiti e attività specifiche della figura professionale

Il professionista del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale deve essere in grado di svolgere i compiti riportati nel seguito.

Accogliere empaticamente il cliente.

Attività specifiche:

  • accoglienza cliente;
  • raccolta delle informazioni del cliente;
  • fornire informazioni al cliente;
  • orientamento alla scelta del cliente dell’intervento.

Analizzare le esigenze e aspettative del cliente

Attività specifiche:

  • entrare in sintonia col cliente;
  • analisi delle esigenze e aspettative del cliente e traduzione in criteri di soddisfazione;
  • lettura del Consenso informato;
  • compilazione della eventuale scheda tecnica.

Predisporre il cliente alla sessione finalizzata al benessere

Attività specifiche:

  • focalizzazione e apertura nella relazione da parte del professionista;
  • facilitare l’attivazione di opportuni stati interni nel cliente.

Raccogliere il feedback e monitorare i risultati.

Esercizio della professione e promozione della cultura del benessere.

Attività specifiche:

  • gestione della contabilità di base;
  • gestione documentale;
  • promozione della cultura del benessere e della vitalità della persona.

Il professionista del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale sa dunque coniugare, nel rispetto delle limitazione l’uso delle manualità fondamentali e universali, a titolo esemplificativo, sfioramento, frizione, impastamento, vibrazione, percussione, senza finalità estetiche, dell’approccio occidentale e orientale, con competenze relazionali, per rispondere alle esigenze ed aspettative della persona/cliente avvalendosi di prodotti naturali peculiari della metodica di riferimento, comunque non invasivi.

Al momento della pubblicazione della presente norma, il mantenimento, l’aggiornamento e l’evoluzione delle competenze necessarie all’attività professionale del benessere psicofisico tramite il massaggio bionaturale non sono subordinate ad uno specifico percorso formativo. Il professionista è comunque tenuto a seguire percorsi autonomi o guidati di aggiornamento professionale continuo.